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Hai fatto le analisi (al tuo sito web)?

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Una mamma apprensiva non smette mai di ricordartelo, neanche quando sei adulto e vaccinato: “quant’è che non ti fai le analisi?” chiede la mia regolarmente.

Sii altrettanto premuroso con il tuo sito web, fagli le analisi!

Check-up periodico: funziona tutto?

Una delle prime cose che faccio durante l’analisi di un sito web è il check-up generale: per familiarizzare con il sito inizio a navigarlo a fondo, cliccando tutto il cliccabile. In genere, in questa fase trovo sempre link non funzionanti o sbagliati, refusi (talvolta anche nei titoli) e altri piccoli errori.

Nella maggior parte dei casi si tratta di semplici sviste, dettagli che possono sfuggire a chi gestisce e tiene in vita un blog.

Niente di grave, insomma. Però, poiché è sempre la somma a fare il totale, consiglio di dedicare, di tanto in tanto, un po’ di tempo a fare il check-up del sito web.

Seguire i link, rileggere i testi (che magari sono lì da parecchi mesi, per non dire anni!) e controllare che tutto sia correttamente funzionante è  una buona pratica di manutenzione per qualunque sito o blog.

Dica Trentatré

La prima cosa da fare analizzando un sito web è misurare. 

Quali sono i parametri da valutare è un fattore che dipende dagli obiettivi di quel particolare sito o blog.

Ad esempio, un sito web che vive di pubblicità avrà sicuramente tra i parametri il numero di visite e visualizzazioni di pagina. Al contrario, il numero in sé è un aspetto poco rilevante per il blog di un libero professionista potenzialmente interessato a lead e conversioni.

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Per fare queste misurazioni è indispensabile associare il tuo sito al tuo account Google AnalyticsStabiliti gli obiettivi, cioè le azioni che reputi strategicamente rilevanti (la compilazione di un form, un acquisto, un download ecc.) si definiscono i parametri KPI (Key Performance Indicator) da prendere in considerazione come punto di partenza per leggere e interpretare i dati che ti fornisce Analytics.

Analytics di Google non è solo uno strumento, è un ecosistema che può essere utilizzato a vari livelli di profondità, dalle metriche di base alla definizione di funnel specifici. Come ogni strumento, dev’essere calibrato in base a esigenze ed obiettivi. Farsi le analisi significa proprio questo: calibrare, misurare e valutare.

Leggere le analisi (del sito web)

L’analisi di un sito web può individuare errori e possibili soluzioni. Misurare le performance dei contenuti di un blog, ad esempio, è un modo per tirare fuori nuovi temi da affrontare, trend di nicchia ed eventuali spin-off.

Il web marketing non è una scienza esatta, non c’è una soluzione taglia unica. Il bello è che sul web tutto può essere misurato e analizzato, le sensazioni contano poco quando si tratta di analizzare le performance di un sito web.
D’altra parte, anche il medico, prima di darti una cura ti ordina le analisi, giusto?

Federica

Federica

Web Marketing Specialist • Content Curator • Photo Addicted // Scrivo di web marketing e fotografia. Mi piacciono le lunghe passeggiate, le birre ad alta fermentazione e gli Iron Maiden.
Federica

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